Riporto di seguito un chiaro e illuminante articolo di Andrea Cappello sul fenomeno Advertising sui social media (Facebook in primis). Chiaro perché, al solito, Andrea fa un’analisi molto accurata e coglie sempre l’obiettivo e il trend in atto, illuminante per l’ultimo punto, anche se un po’ fuori da un’etica professionale, ma, purtroppo, come dicono gli inglesi, “bind the donkey where the boss want!”
Consigli per chi vuole investire nei Social Media e nel Web 2.0 e ha l’account dell’”agenzia specializzata” che preme perchè sottoscriviate il contratto:
- Twitter sta al social media expert come il CB sta al camionista (e oltretutto non vi diranno che in Italia ci sono molti più camionisti che twitteri)
- buona parte delle campagne 2.0 sono rivolte al cliente “interno” e non al cliente esterno
- invece di pagare l’agenzia (che paga uno stagista) per scrivere pensierini per cinquanta aziende come la vostra, sarebbe più efficace dedicare veramente 15 minuti alla Fan Page e regalare *vera* utilità
- ormai il 90% delle aziende ha una Fan Page su Facebook, ma il 90% degli utenti non se n’è manco accorto.
ma soprattutto:
con clienti stupidi e disinformati, la pubblicità stupida e disinformante funziona benissimo